





Appena
sopra l'abitato di Borgone di Susa si affaccia una vecchia cava di gneiss abbandonata
alta una cinquantina di metri, facilmente individuabile dalla strada statale
per le caratteristiche forme geometriche della roccia. Per gli amanti dell'arrampicata
pura su placca è sempre stata la cava. Ora, dopo una maquillage finanziato
dagli enti pubblici e durato oltre un anno, i cartelli indicano che si arrampica
al Castlas. Occorre ammettere che l'opera di chiodatura ad anelli resinati è
stata pressoché sistematica ed anche il muro rosso, splendida placconata all'estrema
destra della falesia, in passato scarsamente valorizzata a causa di una chiodatura
tutt'altro che ineccepibile, offre finalmente vie logiche e ben protette. La
cava, fin dagli anni '70, è considerata la più bella falesia di
placca della Valsusa; difficile stabilire quale sia la via più estetica, in
quanto ogni linea chiodata offre movimenti mai banali e di grande soddisfazione.
Vero e proprio must per il placchista degli anni '80 era la mitica Friction,
aperta da Giancarlo Grassi, monumento locale ed instancabile scopritore di nuove
pareti. Oggi quasi tutte le vie del Castlas, un tempo temute anche da alcuni
forti climbers più avvezzi allo strapiombo, vengono superate agevolmente da
sempre più numerosi arrampicatori; un suggerimento per i forzuti è tuttavia
quello di non sottovalutare il grado di talune vie, in quanto potrebbero imbattersi
in fastidiosi impasse di fronte ad un'apparente totale assenza di appoggi sia
per i piedi, sia per le mani. Nel settore centrale e di sinistra sono attrezzati
molto bene anche alcuni magnifici secondi tiri di corda tra cui, da non perdere,
è lo spigolo di Salomé. La cava è esposta a sud e si arrampica praticamente
tutto l'anno, eccezion fatta per le giornate invernali più fredde e le ore centrali
dei giorni estivi.
Avvicinamento:
1 minuto
Orientamento:
sud
Lunghezza
delle vie: 15-30 metri
Corda:
60 metri
Tipo di roccia:
gneiss
Attrezzatura:
anelli resinati e catene in sosta
Quota:
400 m. slm
Numero di
vie: 35
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La
cava di Borgone
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foto:
Federico Negri
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La
persistenza della memoria, 6a+
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foto:
Federico Negri
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