





E' la falesia maggiormente frequentata della valle dell'Orco durante tutti i periodi dell'anno, ad eccezione del pieno inverno, quando il sole si fa vedere poco; sicuramente una delle poche nell'arco di svariate decine di chilometri su cui si possa arrampicare quando piove. Tuttavia, dopo piogge intense e prolungate l'acqua tende a colare per giorni lungo la parete rendendo inaccessibile la maggior parte delle vie. Le difficoltà, ripartite in modo omogeneo tra il 6a ed il 7c+, sono generalmente distribuite lungo sezioni lievemente strapiombanti a tacche quasi mai nette e svasi, ove la tecnica e la resistenza di dita tendono a prevalere sulla forza pura. Discorso opposto per le ultime tre vie sulla destra, brevi, intense, brutalmente aggettanti. Sebbene la chiodatura - quasi totalmente a fittoni resinati - garantisca la massima tenuta in ogni situazione, su alcuni itinerari, come ad esempio Bosco beach, le protezioni non sono sempre posizionate con grande generosità. Una raccomandazione ai frequentatori: la falesia, oltre a trovarsi al di sopra di un terreno privato, è accessibile attraversando il cancello posto a destra del bar-ristorante Luciana. Si raccomanda la massima discrezione, al fine di evitare qualsiasi problema con i proprietari dei terreni.
Avvicinamento: 3 minuti dal posteggio di fronte al bar-ristorante Luciana a Bosco
Orientamento: sud
Lunghezza delle vie: 15-25 metri
Corda: 60 metri
Tipo di roccia: gneiss grigio
Attrezzatura: anelli resinati, spit da 10 per le vie attrezzate nel 2000 e catene in sosta
Quota: 450 m. slm
Numero di vie: 35
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Bosco:
la falesia vista dal paese omonimo
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foto:
Federico Negri
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