





Qui
davanti - mostrandoci con un cenno degli occhi la piccola radura invasa da sterpi
e cespugli - e fin laggiù in fondo - additando la conca boscosa che dalla stradina
tagliafuoco sotto la rocca Bert scende verso Envie - c'era un bellissimo prato
rasato e proprio sotto la parete, vicino alla malga che sorgeva a ridosso delle
rocce - indicando la base dello strapiombo più pronunciato annerito qua e là
dalla caligine - dove durante la guerra io e mio fratello nascondevamo i partigiani,
i lavoratori della cava si ritrovavano per mangiare nelle pause del lavoro.
Punta quindi l'indice verso la zona oltre la conca, ricoperta di grossi alberi:
lì sorgeva la cava. L'anziano signore, ottantun anni allegramente portati a
spasso per le montagne "per acquistare appetito e non scontentare mia moglie
che cucina", racconta con una punta di malinconia come ormai questi terreni,
accompagnando il discorso con un ampio gesto del braccio, non li cura più nessuno,
e lo si nota, mentre tanti anni fa il sottobosco era perfetto perché tutto serviva,
foglie, rami, non si lasciava niente; poco distante dalla rocca correva un lungo
cavo su cui si agganciavano i grossi tronchi da far scendere a valle. La rocca
Bert o, più semplicemente, Envie, sorge in questo bosco, in un piccolo e nascosto
anfiteatro ritagliato tra le grosse piante. Il bosco, in realtà, è molto bello
e l'atmosfera che regna intorno alla parete grigia e strapiombante sembra ricordare
le favole degli gnomi. La roccia, pulita e aderente, sembra modellata in un
susseguirsi di pance tondeggianti, strapiombi e tetti solcati da lunghi tratteggi
diagonali. L'arrampicata, decisamente fisica, avviene su linee che sovente valorizzano
le capacità di resistenza degli arrampicatori, in un'alternanza di prese naturali
e scavate, tutte ben protette. L'esposizione a nord e l'ambiente piuttosto umido
danno alla falesia una connotazione prettamente estiva; considerando tuttavia
il numero di itinerari al di sopra del 7c - 8a, occorre prendere atto che un
numero sempre più nutrito di climbers, concedendo qualcosa al gelo a tutto vantaggio
dell'aderenza delle dita, apprezza Envie anche nelle stagioni più fredde, alla
ricerca dell'exploit personale sulle vie più impegnative.
Avvicinamento:
15 minuti dal posteggio di Envie
Orientamento:
nord
Lunghezza
delle vie: 15-35 metri
Corda:
70 metri
Tipo di roccia:
gneiss grigio
Attrezzatura:
anelli resinati, fix da 10 e catene in sosta
Quota:
500 m. slm
Numero di
vie: 24
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Rocca
Bert
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foto:
Federico Negri
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Rocca
Bert
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foto:
Federico Negri
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