





La
falesia di Gravere non è propriamente quello che si potrebbe definire un posto
accogliente. La roccia, bruttina, spesso scistosa e a scaglie, scavata, resinata,
consolidata, è stata sottoposta ad un paziente lavoro di carpenteria tanto da
renderla arrampicabile. La chiodatura, seppur non troppo distanziata - salvo
qualche eccezione - è ancora un po' disomogenea e, ad eccezione delle vie situate
all'estrema sinistra, attrezzate con ottimi spit da 10 mm. nel corso del 2000
e del 2001, si alternano protezioni convincenti a spit un po' arrugginiti. Ciò
nonostante le vie, tutte o quasi in forte e costante strapiombo, costituiscono
un banco di prova pressoché imprescindibile sia per chi desideri fare il salto
di qualità oltre il 7a, sia per chi ambisca cimentarsi sul grado 8. A smentire
la prima impressione sulla falesia, quasi tutte le vie offrono movimenti di
grande bellezza e soddisfazione; itinerari quali Reve de famme - provatela dall'alto
finché non siete sicuri...- o Delirium tremens, per chi non sale ancora sul
grado 8, costituiscono probabilmente l'obiettivo più ambito per varietà di movimenti
- la prima - e per la sfida alle proprie capacità di resistenza - la seconda
-. Per i più bravi, una serie di sequenze comprese tra l'8a e l'8c, difficoltà
raggiunta da La cura plus, offre tuttora una tra le maggiori concentrazioni
di vie di grado 8 nella zona di Torino. Considerando l'esposizione in pieno
nord di questo becco strapiombante e la totale immersione nel bosco di castagni,
la falesia è frequentabile soprattutto nelle belle giornate primaverili e autunnali,
e risulta spesso ideale nelle calde serate estive.
Avvicinamento:
5 minuti dal posteggio in prossimità del tornante da cui inizia la
strada privata sterrata che dà accesso alla falesia
Orientamento:
nord
Lunghezza
delle vie: 15-30 metri
Corda:
60 metri
Tipo di roccia:
gneiss scistoso a scaglie
Attrezzatura:
varia (spit da 10, qualche piastrina artigianale) e catene in sosta
Quota:
700 m. slm
Numero di
vie: 30
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Uno
scorcio del settore destro della falesia, su cui si sviluppano le vie
di grado 8
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foto:
Federico Negri
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Mirella
Frati su Delirium tremens, 7c
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foto:
Federico Negri
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