A
differenza delle Terrazze di Avalon, di cui rappresenta una virtuale continuazione
qualche centinaio di metri più a ovest e delle Striature Nere, entrambe ormai
sature di itinerari, la Loggia dei Massoni è stata sfruttata per l'arrampicata
sportiva solo in minima parte. Probabilmente la causa del parziale disinteresse
dei chiodatori è da ricercarsi nella presenza di vaste zone di roccia poco salda
e in un
Avvicinamento:
15 minuti dal posteggio di Foresto
Orientamento:
sud
Lunghezza
delle vie: 10-30 metri
Corda:
60 metri
Tipo di roccia:
calcare
Attrezzatura:anelli
resinati e catene in sosta
Quota:
600 m. slm
Numero di
vie: 9


accesso
non semplice per chi voglia equipaggiare le vie dall'alto. C'è da aggiungere
che alcuni buoni motivi a favore di una maggiore frequentazione della Loggia,
quali un livello di difficoltà ed uno stile d'arrampicata a metà tra
quello tecnico-fisico delle Striature Nere e quello lineare e intuitivo delle
Terrazze di Avalon, non sono ancora stati pienamente colti dal pubblico cui
la falesia è destinata: alcuni climbers preferiscono infatti ripetere per l'ennesima
volta tutte le vie delle Terrazze di Avalon o le solite tre o quattro vie delle
Striature. Orientata a sud, in posizione decisamente panoramica sulla valle,
apprezzata soprattutto nelle mezze stagioni, è quindi da consigliare vivamente
ai climbers che, pur conoscendo a memoria la maggior parte delle vie alle Terrazze,
faticano ancora a pernder confidenza con le Striature Nere o con le altre falesie
limitrofe considerate difficili.
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Sesso
lesto, 7a di blocco interpretato da Mario Cravero
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foto:
Federico Negri
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