PAG. 2 Avvicinamento
PAG. 3 Le vie

 

Dall'abitato di Caprie, osservando l'imboccatura delle gole omonime, non è difficile scorgere a mezza altezza, in mezzo alle numerose placconate rossastre che emergono dalla fitta vegetazione di castagni sul versante destro orografico, un muro nero verticale solcato da striature di colore chiaro. È il Muro di vetro, 15 metri di serpentino in lieve strapiombo a buchi e tacche quasi mai nette, una tra le più belle e varie arrampicate della Valsusa su difficoltà tra il 6a e il 6c. La falesia non è altro che la parte centrale della fascia di serpentino totalmente attrezzata per l'arrampicata sportiva che, dall'interno della gola di Caprie - Oasi dei Castagneti -, termina quasi a ridosso della strada tra Caprie e Celle con la falesia di Vaioland. Favorito d'inverno da una posizione invidiabilmente soleggiata e riparato dal vento di valle, il Muro offre nelle serate estive brezza e luce fino all'ultimo minuto - e zanzare, ma l'Autan è d'obbligo ovunque nella bella stagione -. La chiodatura è varia e generalmente buona, anche se il settore sinistro, scarsamente frequentato, denota scarso interesse anche da parte di chi, periodicamente, provvede alla manutenzione della falesia.

Avvicinamento: 5 minuti dal posteggio lungo la strada tra Caprie e Campambiardo

Orientamento: sud est

Lunghezza delle vie: 15-20 metri

Corda: 60 metri

Tipo di roccia: gneiss

Attrezzatura: spit da 10 e catene in sosta (tranne Ansie mentali, l'ultima via sulla sinistra)

Quota: 550 m. slm

Numero di vie: 11

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Muro di vetro, vie di sinistra
foto: Federico Negri

 

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