





Dall'abitato
di Caprie, osservando l'imboccatura delle gole omonime, non è difficile scorgere
a mezza altezza, in mezzo alle numerose placconate rossastre che emergono dalla
fitta vegetazione di castagni sul versante destro orografico, un muro nero verticale
solcato da striature di colore chiaro. È il Muro di vetro, 15 metri di serpentino
in lieve strapiombo a buchi e tacche quasi mai nette, una tra le più belle e
varie arrampicate della Valsusa su difficoltà tra il 6a e il 6c. La falesia
non è altro che la parte centrale della fascia di serpentino totalmente attrezzata
per l'arrampicata sportiva che, dall'interno della gola di Caprie - Oasi dei
Castagneti -, termina quasi a ridosso della strada tra Caprie e Celle con la
falesia di Vaioland. Favorito d'inverno da una posizione invidiabilmente soleggiata
e riparato dal vento di valle, il Muro offre nelle serate estive brezza e luce
fino all'ultimo minuto - e zanzare, ma l'Autan è d'obbligo ovunque nella bella
stagione -. La chiodatura è varia e generalmente buona, anche se il settore
sinistro, scarsamente frequentato, denota scarso interesse anche da parte di
chi, periodicamente, provvede alla manutenzione della falesia.
Avvicinamento:
5 minuti dal posteggio lungo la strada tra Caprie e Campambiardo
Orientamento:
sud est
Lunghezza
delle vie: 15-20 metri
Corda: 60
metri
Tipo di roccia:
gneiss
Attrezzatura:
spit da 10 e catene in sosta (tranne Ansie mentali, l'ultima via sulla sinistra)
Quota:
550 m. slm
Numero di
vie: 11
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Il
Muro di vetro, vie di sinistra
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foto:
Federico Negri
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