





Rogge o, se preferite, falesia della Peschiera. Viaggiando in auto verso la valle dell'Orco la si nota sulla destra al termine della circonvallazione, a ridosso delle prime strutture di cemento di Pont Canavese. Soffocata dalle case, incalzata dall'asfalto che ne ricopre lo spiazzo alla base, inseguita dall'olezzo dei bidoni della spazzatura ai primi caldi, la si può considerare a tutti gli effetti falesia metropolitana. Come tale possiede tuttavia un proprio - se così lo si può definire - fascino, e non di rado capita di osservare il tutto esaurito. La roccia infatti non è niente male - eccezion fatta per l'ultima via sulla destra, che dà una netta impressione di sporco - e la chiodatura, ad anelli resinati e spit da 10 mm., consente anche a chi non ha grande dimestichezza col 6a di osare in tutta tranquillità. Il muro, frequentato tutto l'anno - in estate nelle ore di ombra - alterna placche tecniche a brevi sezioni verticali; l'unico buon motivo che dissuade i più pigri dalla tentazione di assicurare il compagno dall'interno dell'auto consiste nel rischio, in caso di volo, di veder piombare il malcapitato direttamente sulla carrozzeria o, mantenendo la macchina a debita distanza dalla parete, di venire scaraventati di brutto fuori dalla portiera dallo strappo della corda...
Avvicinamento: inesistente
Orientamento: sud ovest
Lunghezza delle vie: 15-25 metri
Corda: 60 metri
Tipo di roccia: gneiss
Attrezzatura: anelli resinati, spit da 10 e catene in sosta
Quota: 450 m. slm
Numero di vie: 11
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La
falesia di Rogge
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foto:
Federico Negri
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