




Dall’uscita di Pont St. Martin dell’autostrada Torino-Aosta svoltare a sinistra sulla SS 26 verso Aosta. Proseguire per qualche chilometro attraversando Donnas e Bard. Oltrepassata Bard, superato a sinistra il ponte sulla Dora Baltea in corrispondenza della diramazione in direzione Hone e valle di Champorcher, quindi un grosso parcheggio, scomodo per il Cubo, si è quasi arrivati. Nei pressi dell’imbocco del sentiero lastricato che conduce al Cubo non c’è un unico posteggio, ma alcuni piccole aree che non possono contenere più di due o tre auto ciascuna. Appena oltre il cartello stradale che indica la fine dell’area comunale di Bard e l’inizio di quella di Arnad, poco dopo il km. 56,7 della statale, sulla destra parte il sentiero di avvicinamento per il Cubo. Qui possono trovare parcheggio quattro o cinque auto ben disposte. È anche possibile parcheggiare poco prima, in corrispondenza di una piccola cappelletta sul ciglio della statale lato Dora o poco oltre, in corrispondenza di un grosso masso sullo stesso lato della strada.
Ci si inoltra a piedi lungo il sentiero lastricato che parte tra il km. 56,7 ed il km. 56,8 della SS 26. Già dalla prima curva sono a portata di mano alcuni tra i numerosissimi massi dell’area boulder del Cubo. Al terzo tornante si abbandona il sentiero per seguire sulla sinistra una piccola traccia che sale nel bosco lungo la massima pendenza e consente di raggiungere in pochi minuti di cammino le prime vie della parete occidentale del cubo (5’ dall’auto).

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Stefano
Tiraferri su Il corvo, 7b
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foto:
Federico Negri
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