





Dall’autostrada per Pinerolo uscire allo svincolo di Volvera e raggiungere la strada statale che conduce a Pinerolo poco oltre Piossasco. All'altezza dell’indicazione per Cantalupa svoltare a destra, superare Frossasco ed entrare in Cantalupa. Prima di arrivare nel centro del paese, una serie di cartelli indica la direzione per via San Martino. Giunti ad un incrocio sul cui angolo è presente una cappelletta votiva, proseguire in salita lungo via San Martino. In cima alla salita la stradina, che corre tra una serie di villette, svolta a sinistra e prosegue per un tratto in piano. Immettersi nella prima stradina asfaltata sulla destra (via IV novembre, ma non c’è il cartello), che sale serpeggiante tra boschi e casette, stretta e sempre più tortuosa fino al punto in cui, sulla sinistra, parte una piccola stradina dal fondo lastricato. L’incrocio, segnalato su una roccia sul bordo della strada (indicazione “Tre Denti” a vernice), si trova poche decine di metri prima che la stradina asfaltata sia interrotta da una sbarra. Seguire la stradina lastricata che conduce nei pressi di una villa e posteggiare nei paraggi. È anche possibile proseguire per un ulteriore centinaio di metri sulla stradina che, voltando a destra, diventa sterrata e disagevole, e parcheggiare nei piccoli spazi disponibili, in prossimità dell’altare dedicato ai caduti della guerra, appena oltre una casa dai muri in pietra.
Dall’incrocio con l’indicazione per i Tre Denti dipinto sulla roccia sul bordo della stradina (iniziamo la descrizione da questo punto, in quanto non è sempre agevole trovare parcheggio al fondo della strada lastricata), raggiungere la casa dai muri in pietra e lo spiazzo con l’altare ai caduti. Proseguire per la stradina sterrata e seguire l’indicazione per i Tre Denti. Superata una sbarra, dopo pochi metri sulla destra si dirama il sentiero per i Tre Denti. Questo sale nel bosco dapprima toccando, poi allontanandosi sulla sinistra, quindi lambendo nuovamente una recinzione che delimita sulla destra un bosco di proprietà privata. A questo punto, dopo una decina di minuti scarsi di cammino, un piccolo cartello indica la direzione per la falesia. Occorre costeggiare la recinzione salendo sulla massima pendenza, fino a che questa gira verso destra, delimitando in mezzacosta il perimetro del terreno privato. A questo punto si segue in lieve salita una traccia nel bosco che tende decisamente verso destra, aiutati nella scelta del cammino verso la falesia da una serie di bolli rossi dipinti sulle piante e sui massi. Dal punto in cui si abbandona la staccionata, rivolti verso destra, si può prendere a riferimento un grosso blocco di roccia dal cui vertice sporge un becco strapiombante: El Paso si trova oltre questo blocco, una cinquantina di metri più in basso. Terminato il traverso in leggera salita, oltrepassato il muro di roccia col becco sporgente qualche decina di metri sotto la base, si risale sulla sinistra un ultimo breve ma ripido canale immerso nel bosco e si raggiungono pareti d’arrampicata. (20 minuti dall’auto).

| El Paso |
| foto: Federico Negri |