





El
Paso è stata per tutti gli anni '90 la falesia dura dei pinerolesi. Questa definizione,
volutamente riduttiva, non intende ovviamente sottovalutare né le ampie possibilità
offerte dalle altre falesie della zona, né vuole far credere che i climber tecnicamente
e fisicamente preparati provenienti dalla zona di Pinerolo non amino far visita
a tutte le altre falesie del pianeta. Un fondamento di verità però, come
spesso accade, c'è anche in questa definizione, fornitami - tra l'altro - da
pinerolesi doc. O meglio, forse quanto detto tende a sottolineare il fatto che
solo i locali - o quasi - conoscono e frequentano la piccola falesia del Paso.
A dire la verità, a dispetto delle vie dure, tecniche e intense che si sviluppano
su uno gneiss curato dagli equipaggiatori quasi quanto un'opera d'arte, la falesia
non è stata pubblicizzata più di tanto al di fuori degli ambienti locali, probabilmente
per scelta di chi ha attrezzato le vie. Orientata a sud est su una piccola e
spiovente balconata rocciosa che mette il naso fuori dal bosco che ricopre il
versante meridionale dei Tre Denti di Cumiana, come già detto roccia ottima,
chiodatura perfetta, la parete è arrampicabile quasi tutto l'anno ad eccezione
dei momenti di estremo caldo e freddo. Forse 20 minuti di avvicinamento nel
bosco non sempre su sentiero perfetto, oltre ad un terreno che alla base della
falesia non invoglia le scampagnate familiari, non incoraggiano gli arrampicatori
più esigenti dal punto di vista della sistemazione sotto la parete; ma se non
si hanno fidanzate amanti dei tacchi a spillo, cani o bimbi suicidi o, ancora,
esigenze di grigliata, l'ambiente è veramente piacevole e particolare.
Avvicinamento:
20 minuti dal posteggio
Orientamento:
sud est
Lunghezza
delle vie: 10-15 metri
Corda:
60 metri
Tipo di roccia:
gneiss
Attrezzatura:
spit e fix
Quota:
800 m. slm
Numero di
vie: 11 di cui 2 non liberate
| El
Paso |
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foto: Federico Negri |
| Sul
sentiero per la falesia |
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foto: Federico Negri |