PAG. 2 Avvicinamento
PAG. 3 Le vie - settore basso
PAG. 4 Le vie - settore alto

 

 

Entrati in valle d’Aosta, superati gli abitati di Pont St. Martin e Donnas, osservando il versante sinistro orografico della vallata si può notare un vistoso contrafforte roccioso oltre il quale il fondovalle si nasconde e poggia deciso verso destra. Appena superata Donnas, proprio sopra l’arco di roccia che sovrasta la vecchia strada romana, sono stati attrezzati all’inizio degli anni ’90 due settori d’arrampicata. Il primo lo si incontra poco oltre la ripida scalinata che parte dall’arco romano, al riparo dal rumore dell’autostrada e dal vento insopportabile che non di rado investe il muro superiore. Offre le lunghezze di corda più abbordabili, mediamente tra il 6a ed il 6c, su una roccia verticale, a tacchette e tondi, mai banale. Il secondo settore, denominato dei biellesi, si trova appena oltre il primo ma più in alto sulla valle, in posizione molto esposta, sorretto da uno zoccolo roccioso inciso in diagonale dal sentierino di accesso. Il muro è costantemente strapiombante e la difficoltà media delle vie si aggira tra il 7b e l’8a. Ad alcuni aspetti molto positivi, quali la bellezza delle vie, spesso di continuità, e la bontà della chiodatura, si contrappongono elementi di segno opposto, quali il costante frastuono proveniente dall’autostrada e la difficoltà ad arrampicare quando il vento soffia lungo la valle, in particolar modo nelle giornate di fohn. Probabilmente questi due ultimi fattori, che contribuiscono a tenere lontani tutti gli arrampicatori che mal sopportano il connubio roccia-rumore, hanno consentito alla falesia, che in altro contesto ambientale sarebbe stata presa d’assalto,di preservare le caratteristiche originarie della roccia. Considerando il non comodissimo accesso per entrami i settori, non è il caso di portare bimbi e tavoli da picnic, sebbene alla base del primo muro un minuscolo ed inaspettato praticello resista tuttora all’incalzare dei rovi ed alle pedate dei climbers. L’esposizione delle pareti è sostanzialmente meridionale, quindi perfetta per scalare nelle mezze stagioni e nei momenti più caldi delle giornate invernale, compatibilmente con la presenza della neve e del vento. Fate infine attenzione ai periodi piovosi, in quanto pur essendo il settore dei biellesi strapiombante, si formano presto molte colate che impediscono di raggiungere la zona delle catene di sosta.

Avvicinamento: 5 minuti

Orientamento: sud ovest

Lunghezza delle vie: 15-25 metri

Corda: 60 metri

Tipo di roccia: gneiss

Attrezzatura:anelli resinati e spit da 10 con catene in sosta

Quota: 400 m. slm

Numero di vie: 32

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla base del settore alto
foto: Federico Negri
In catena Cybermountain
Danilo Bus su Non sono un fachiro, 7b+
foto: Federico Negri
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L'arco romano di Donnas
foto: Federico Negri